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Informazioni turistiche e\o itinerari suggeriti


Oltre al caratteristico centro storico, a Rignano sull’Arno possiamo ammirare numerose pievi.

Tra le più belle ed importanti ricordiamo:

la Pieve di San Lorenzo a Miransi, realizzata in marmo serpentino e alberese nell'XI secolo;

la Pieve di San Leonino, struttura romanica risalente all'XI secolo ma fortemente rimaneggiata nel '700, caratterizzata da un bel campanile romanico;

la Canonica di San Pietro a Perticaia, una chiesa romanica ad un'unica navata, che conserva una cripta risalente probabilmente al periodo longobardo.
Il territorio del comune di Rignano sull'Arno, che conta poco più di 7.500 abitanti, si estende per 54,21 kmq nel Valdarno superiore.

Piccolo centro fortificato nel Medioevo, venne elevato a capoluogo di comunità nel 1773 dal granduca Pietro Leopoldo.

Nei pressi della pieve di San Leolino, nei primi decenni dopo il Mille, si svilupp̣ probabilmente un castello sul quale verso la f́ne del XII secolo vantavano dei diritti (confermati nel 1191 dall'imperatore Arrigo VI) le monache di Sant'Ellero e in seguito i monaci di Vallombrosa.

Nei documenti della prima metà del XIV secolo l'antico insediamento risulta già degradato a «castellare», ma si stava contemporaneamente sviluppando un piccolo borgo vicino al ponte sull'Arno fatto edificare dalla repubblica fiorentina proprio in quegli anni.

Nel frattempo il territorio circostante era divenuto sede di numerose ville di ricchi possidenti fiorentini.

Con il regolamento granducale del 1773, Rignano divenne una delle settanta comunità del contado fiorentino e gli furono accorpate tredici parrocchie, un tempo appartenute alla giurisdizione di Pontassieve.

A Rignano nacquero il letterato umanista Vespasiano da Bisticci (1421-1498) e il pittore e scrittore Ardengo Soffici (1879-1964).

Il patrono di Rignano sull’Arno è san Leonino, che viene festeggiato il 24 novembre.


Oltre al caratteristico centro storico, a Rignano sull’Arno possiamo ammirare numerose pievi. 

Tra le più belle ed importanti ricordiamo: 

la Pieve di San Lorenzo a Miransi, realizzata in marmo serpentino e alberese nell'XI secolo; 

la Pieve di San Leonino, struttura romanica risalente all'XI secolo ma fortemente rimaneggiata nel '700, caratterizzata da un bel campanile romanico; 

la Canonica di San Pietro a Perticaia, una chiesa romanica ad un'unica navata, che conserva una cripta risalente probabilmente al periodo longobardo. 
Il territorio del comune di Rignano sull'Arno, che conta poco più di 7.500 abitanti, si estende per 54,21 kmq nel Valdarno superiore. 

Piccolo centro fortificato nel Medioevo, venne elevato a capoluogo di comunità nel 1773 dal granduca Pietro Leopoldo. 

Nei pressi della pieve di San Leolino, nei primi decenni dopo il Mille, si sviluppò probabilmente un castello sul quale verso la fìne del XII secolo vantavano dei diritti (confermati nel 1191 dall'imperatore Arrigo VI) le monache di Sant'Ellero e in seguito i monaci di Vallombrosa. 

Nei documenti della prima metà del XIV secolo l'antico insediamento risulta già degradato a «castellare», ma si stava contemporaneamente sviluppando un piccolo borgo vicino al ponte sull'Arno fatto edificare dalla repubblica fiorentina proprio in quegli anni. 

Nel frattempo il territorio circostante era divenuto sede di numerose ville di ricchi possidenti fiorentini. 

Con il regolamento granducale del 1773, Rignano divenne una delle settanta comunità del contado fiorentino e gli furono accorpate tredici parrocchie, un tempo appartenute alla giurisdizione di Pontassieve. 

A Rignano nacquero il letterato umanista Vespasiano da Bisticci (1421-1498) e il pittore e scrittore Ardengo Soffici (1879-1964). 

Il patrono di Rignano sull’Arno è san Leonino, che viene festeggiato il 24 novembre. 
Torre dell'Isola - Rignano sull'Arno
Oltre al caratteristico centro storico, a Rignano sull’Arno possiamo ammirare numerose pievi. 

Tra le più belle ed importanti ricordiamo: 

la Pieve di San Lorenzo a Miransi, realizzata in marmo serpentino e alberese nell'XI secolo; 

la Pieve di San Leonino, struttura romanica risalente all'XI secolo ma fortemente rimaneggiata nel '700, caratterizzata da un bel campanile romanico; 

la Canonica di San Pietro a Perticaia, una chiesa romanica ad un'unica navata, che conserva una cripta risalente probabilmente al periodo longobardo. 
Il territorio del comune di Rignano sull'Arno, che conta poco più di 7.500 abitanti, si estende per 54,21 kmq nel Valdarno superiore. 

Piccolo centro fortificato nel Medioevo, venne elevato a capoluogo di comunità nel 1773 dal granduca Pietro Leopoldo. 

Nei pressi della pieve di San Leolino, nei primi decenni dopo il Mille, si sviluppò probabilmente un castello sul quale verso la fìne del XII secolo vantavano dei diritti (confermati nel 1191 dall'imperatore Arrigo VI) le monache di Sant'Ellero e in seguito i monaci di Vallombrosa. 

Nei documenti della prima metà del XIV secolo l'antico insediamento risulta già degradato a «castellare», ma si stava contemporaneamente sviluppando un piccolo borgo vicino al ponte sull'Arno fatto edificare dalla repubblica fiorentina proprio in quegli anni. 

Nel frattempo il territorio circostante era divenuto sede di numerose ville di ricchi possidenti fiorentini. 

Con il regolamento granducale del 1773, Rignano divenne una delle settanta comunità del contado fiorentino e gli furono accorpate tredici parrocchie, un tempo appartenute alla giurisdizione di Pontassieve. 

A Rignano nacquero il letterato umanista Vespasiano da Bisticci (1421-1498) e il pittore e scrittore Ardengo Soffici (1879-1964). 

Il patrono di Rignano sull’Arno è san Leonino, che viene festeggiato il 24 novembre. 
Fattoria di Torre a Cona - Rignano sull'Arno
Oltre al caratteristico centro storico, a Rignano sull’Arno possiamo ammirare numerose pievi. 

Tra le più belle ed importanti ricordiamo: 

la Pieve di San Lorenzo a Miransi, realizzata in marmo serpentino e alberese nell'XI secolo; 

la Pieve di San Leonino, struttura romanica risalente all'XI secolo ma fortemente rimaneggiata nel '700, caratterizzata da un bel campanile romanico; 

la Canonica di San Pietro a Perticaia, una chiesa romanica ad un'unica navata, che conserva una cripta risalente probabilmente al periodo longobardo. 
Il territorio del comune di Rignano sull'Arno, che conta poco più di 7.500 abitanti, si estende per 54,21 kmq nel Valdarno superiore. 

Piccolo centro fortificato nel Medioevo, venne elevato a capoluogo di comunità nel 1773 dal granduca Pietro Leopoldo. 

Nei pressi della pieve di San Leolino, nei primi decenni dopo il Mille, si sviluppò probabilmente un castello sul quale verso la fìne del XII secolo vantavano dei diritti (confermati nel 1191 dall'imperatore Arrigo VI) le monache di Sant'Ellero e in seguito i monaci di Vallombrosa. 

Nei documenti della prima metà del XIV secolo l'antico insediamento risulta già degradato a «castellare», ma si stava contemporaneamente sviluppando un piccolo borgo vicino al ponte sull'Arno fatto edificare dalla repubblica fiorentina proprio in quegli anni. 

Nel frattempo il territorio circostante era divenuto sede di numerose ville di ricchi possidenti fiorentini. 

Con il regolamento granducale del 1773, Rignano divenne una delle settanta comunità del contado fiorentino e gli furono accorpate tredici parrocchie, un tempo appartenute alla giurisdizione di Pontassieve. 

A Rignano nacquero il letterato umanista Vespasiano da Bisticci (1421-1498) e il pittore e scrittore Ardengo Soffici (1879-1964). 

Il patrono di Rignano sull’Arno è san Leonino, che viene festeggiato il 24 novembre. 
Panorama sul Valdarno da La Pietra Grezza
Oltre al caratteristico centro storico, a Rignano sull’Arno possiamo ammirare numerose pievi. 

Tra le più belle ed importanti ricordiamo: 

la Pieve di San Lorenzo a Miransi, realizzata in marmo serpentino e alberese nell'XI secolo; 

la Pieve di San Leonino, struttura romanica risalente all'XI secolo ma fortemente rimaneggiata nel '700, caratterizzata da un bel campanile romanico; 

la Canonica di San Pietro a Perticaia, una chiesa romanica ad un'unica navata, che conserva una cripta risalente probabilmente al periodo longobardo. 
Il territorio del comune di Rignano sull'Arno, che conta poco più di 7.500 abitanti, si estende per 54,21 kmq nel Valdarno superiore. 

Piccolo centro fortificato nel Medioevo, venne elevato a capoluogo di comunità nel 1773 dal granduca Pietro Leopoldo. 

Nei pressi della pieve di San Leolino, nei primi decenni dopo il Mille, si sviluppò probabilmente un castello sul quale verso la fìne del XII secolo vantavano dei diritti (confermati nel 1191 dall'imperatore Arrigo VI) le monache di Sant'Ellero e in seguito i monaci di Vallombrosa. 

Nei documenti della prima metà del XIV secolo l'antico insediamento risulta già degradato a «castellare», ma si stava contemporaneamente sviluppando un piccolo borgo vicino al ponte sull'Arno fatto edificare dalla repubblica fiorentina proprio in quegli anni. 

Nel frattempo il territorio circostante era divenuto sede di numerose ville di ricchi possidenti fiorentini. 

Con il regolamento granducale del 1773, Rignano divenne una delle settanta comunità del contado fiorentino e gli furono accorpate tredici parrocchie, un tempo appartenute alla giurisdizione di Pontassieve. 

A Rignano nacquero il letterato umanista Vespasiano da Bisticci (1421-1498) e il pittore e scrittore Ardengo Soffici (1879-1964). 

Il patrono di Rignano sull’Arno è san Leonino, che viene festeggiato il 24 novembre. 
Antica fonte in pietra - Villa La Pietra Grezza - Rignano sull'Arno