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Informazioni turistiche e\o itinerari suggeriti



Per le sue fertili pianure, i suoi colli e la presenza del mare, la Val di Cornia è stata più volte definita il Giardino della Toscana.

La Val di Cornia si trova in una zona compresa tra il Mar Tirreno, i monti di Gerfalco, il comune di San Vincenzo e le colline che dividono le pianure di Livorno da quelle di Grosseto.

La tradizione vitivinicola della Val di Cornia colloca la sua origine nel periodo Etrusco, quando la vallata doveva essere ricoperta da immensi filari di vite. Queste origini hanno contaminato fortemente il territorio tanto da denominare tutta la zona “Costa degli Etruschi”. Ed è proprio con questo nome che è stata battezzata la Strada del Vino che percorre le zone ricche di testimonianze della
tradizione etrusca.

Dopo migliaia di anni il vino è ancora un elemento di vitale importanza per questo territorio; l’affermazione dei prodotti vinicoli in ambito nazionale e internazionale ha raggiunto in breve tempo ottimi risultati, tanto che nel 1989 è stata riconosciuta la D.O.C. “Val di Cornia”.

È immerso in questa vallata il comune di San Vincenzo noto come tranquilla località turistica per il suo splendido mare – che dal 2006riceve la Bandiera Blu – e le sue spiagge incontaminate.

San Vincenzo trova la sua origine lontano nei secoli: in passato le signorie del terriorio scelsero di suddividere ed assegnare ai mezzadri le terre locali, ricorrendo al metodo dell’allodio1. Questo rese i coltivatori dei possedimenti allodiali uomini liberi, dal momento che divenivano pieni proprietari delle terre da loro lavorate, rese indipendenti e non più soggette ad obbligazioni verso nessuno.


 
Per le sue fertili pianure, i suoi colli e la presenza del mare, la Val di Cornia è stata più volte definita il Giardino della Toscana.

La Val di Cornia si trova in una zona compresa tra il Mar Tirreno, i monti di Gerfalco, il comune di San Vincenzo e le colline che dividono le pianure di Livorno da quelle di Grosseto.

La tradizione vitivinicola della Val di Cornia colloca la sua origine nel periodo Etrusco, quando la vallata doveva essere ricoperta da immensi filari di vite. Queste origini hanno contaminato fortemente il territorio tanto da denominare tutta la zona “Costa degli Etruschi”. Ed è proprio con questo nome che è stata battezzata la Strada del Vino che percorre le zone ricche di testimonianze della 
tradizione etrusca.

Dopo migliaia di anni il vino è ancora un elemento di vitale importanza per questo territorio; l’affermazione dei prodotti vinicoli in ambito nazionale e internazionale ha raggiunto in breve tempo ottimi risultati, tanto che nel 1989 è stata riconosciuta la D.O.C. “Val di Cornia”.

È immerso in questa vallata il comune di San Vincenzo noto come tranquilla località turistica per il suo splendido mare – che dal 2006riceve  la Bandiera Blu  – e le sue spiagge incontaminate.

San Vincenzo trova la sua origine lontano nei secoli: in passato le signorie del terriorio scelsero di suddividere ed assegnare ai mezzadri le terre locali, ricorrendo al metodo dell’allodio1. Questo rese i coltivatori dei possedimenti allodiali uomini liberi, dal momento che divenivano pieni proprietari delle terre da loro lavorate, rese indipendenti e non più soggette ad obbligazioni verso nessuno.  
Il mare di Rimigliano
 
Per le sue fertili pianure, i suoi colli e la presenza del mare, la Val di Cornia è stata più volte definita il Giardino della Toscana.

La Val di Cornia si trova in una zona compresa tra il Mar Tirreno, i monti di Gerfalco, il comune di San Vincenzo e le colline che dividono le pianure di Livorno da quelle di Grosseto.

La tradizione vitivinicola della Val di Cornia colloca la sua origine nel periodo Etrusco, quando la vallata doveva essere ricoperta da immensi filari di vite. Queste origini hanno contaminato fortemente il territorio tanto da denominare tutta la zona “Costa degli Etruschi”. Ed è proprio con questo nome che è stata battezzata la Strada del Vino che percorre le zone ricche di testimonianze della 
tradizione etrusca.

Dopo migliaia di anni il vino è ancora un elemento di vitale importanza per questo territorio; l’affermazione dei prodotti vinicoli in ambito nazionale e internazionale ha raggiunto in breve tempo ottimi risultati, tanto che nel 1989 è stata riconosciuta la D.O.C. “Val di Cornia”.

È immerso in questa vallata il comune di San Vincenzo noto come tranquilla località turistica per il suo splendido mare – che dal 2006riceve  la Bandiera Blu  – e le sue spiagge incontaminate.

San Vincenzo trova la sua origine lontano nei secoli: in passato le signorie del terriorio scelsero di suddividere ed assegnare ai mezzadri le terre locali, ricorrendo al metodo dell’allodio1. Questo rese i coltivatori dei possedimenti allodiali uomini liberi, dal momento che divenivano pieni proprietari delle terre da loro lavorate, rese indipendenti e non più soggette ad obbligazioni verso nessuno.  
Il tramonto a Populonia
 
Per le sue fertili pianure, i suoi colli e la presenza del mare, la Val di Cornia è stata più volte definita il Giardino della Toscana.

La Val di Cornia si trova in una zona compresa tra il Mar Tirreno, i monti di Gerfalco, il comune di San Vincenzo e le colline che dividono le pianure di Livorno da quelle di Grosseto.

La tradizione vitivinicola della Val di Cornia colloca la sua origine nel periodo Etrusco, quando la vallata doveva essere ricoperta da immensi filari di vite. Queste origini hanno contaminato fortemente il territorio tanto da denominare tutta la zona “Costa degli Etruschi”. Ed è proprio con questo nome che è stata battezzata la Strada del Vino che percorre le zone ricche di testimonianze della 
tradizione etrusca.

Dopo migliaia di anni il vino è ancora un elemento di vitale importanza per questo territorio; l’affermazione dei prodotti vinicoli in ambito nazionale e internazionale ha raggiunto in breve tempo ottimi risultati, tanto che nel 1989 è stata riconosciuta la D.O.C. “Val di Cornia”.

È immerso in questa vallata il comune di San Vincenzo noto come tranquilla località turistica per il suo splendido mare – che dal 2006riceve  la Bandiera Blu  – e le sue spiagge incontaminate.

San Vincenzo trova la sua origine lontano nei secoli: in passato le signorie del terriorio scelsero di suddividere ed assegnare ai mezzadri le terre locali, ricorrendo al metodo dell’allodio1. Questo rese i coltivatori dei possedimenti allodiali uomini liberi, dal momento che divenivano pieni proprietari delle terre da loro lavorate, rese indipendenti e non più soggette ad obbligazioni verso nessuno.  
Uli e il castello di Populonia