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Informazioni turistiche e\o itinerari suggeriti


Il Parco č compreso all’interno del sistema collinare dei monti di Campiglia Marittima e si estende per circa 450 ettari. Queste colline, di media altitudine, sono caratterizzate dalla presenza di ricchi giacimenti minerari di rame, piombo, argento e zinco. A partire dal periodo protostorico fino agli anni settanta, l’estrazione e la lavorazione di questi metalli č stata l’attivitŕ principale di questo territorio. Le tracce lasciate dalle lavorazioni minerarie e metallurgiche etrusche, medievali, rinascimentali e moderne indirizzano il visitatore verso la comprensione delle antiche tecniche di estrazione e verso la storia di questo paesaggio minerario. Tra gli insediamenti minerari, di particolare interesse č il castello medievale di Rocca San Silvestro, fondato per volontŕ dei Conti della Gherardesca alle soglie dell’anno Mille. Il particolare stato di conservazione dell’insediamento ed il suo precoce abbandono, nel corso del XIV° secolo, ne fanno uno degli esempi piů interessanti per comprendere la vita, l’economia e la cultura materiale della Toscana del medioevo. Un tratto del sistema minerario (la galleria del Temperino) č stato inoltre aperto al pubblico e costituisce un suggestivo percorso sotterraneo alla scoperta dei vuoti di coltivazione antichi e moderni.


Il Parco è compreso all’interno del sistema collinare dei monti di Campiglia Marittima e si estende per circa 450 ettari. Queste colline, di media altitudine, sono caratterizzate dalla presenza di ricchi giacimenti minerari di rame, piombo, argento e zinco. A partire dal periodo protostorico fino agli anni settanta, l’estrazione e la lavorazione di questi metalli è stata l’attività principale di questo territorio. Le tracce lasciate dalle lavorazioni minerarie e metallurgiche etrusche, medievali, rinascimentali e moderne indirizzano il visitatore verso la comprensione delle antiche tecniche di estrazione e verso la storia di questo paesaggio minerario. Tra gli insediamenti minerari, di particolare interesse è il castello medievale di Rocca San Silvestro, fondato per volontà dei Conti della Gherardesca alle soglie dell’anno Mille. Il particolare stato di conservazione dell’insediamento ed il suo precoce abbandono, nel corso del XIV° secolo, ne fanno uno degli esempi più interessanti per comprendere la vita, l’economia e la cultura materiale della Toscana del medioevo. Un tratto del sistema minerario (la galleria del Temperino) è stato inoltre aperto al pubblico e costituisce un suggestivo percorso sotterraneo alla scoperta dei vuoti di coltivazione antichi e moderni.
Il Parco è compreso all’interno del sistema collinare dei monti di Campiglia Marittima e si estende per circa 450 ettari. Queste colline, di media altitudine, sono caratterizzate dalla presenza di ricchi giacimenti minerari di rame, piombo, argento e zinco. A partire dal periodo protostorico fino agli anni settanta, l’estrazione e la lavorazione di questi metalli è stata l’attività principale di questo territorio. Le tracce lasciate dalle lavorazioni minerarie e metallurgiche etrusche, medievali, rinascimentali e moderne indirizzano il visitatore verso la comprensione delle antiche tecniche di estrazione e verso la storia di questo paesaggio minerario. Tra gli insediamenti minerari, di particolare interesse è il castello medievale di Rocca San Silvestro, fondato per volontà dei Conti della Gherardesca alle soglie dell’anno Mille. Il particolare stato di conservazione dell’insediamento ed il suo precoce abbandono, nel corso del XIV° secolo, ne fanno uno degli esempi più interessanti per comprendere la vita, l’economia e la cultura materiale della Toscana del medioevo. Un tratto del sistema minerario (la galleria del Temperino) è stato inoltre aperto al pubblico e costituisce un suggestivo percorso sotterraneo alla scoperta dei vuoti di coltivazione antichi e moderni.
Il Parco è compreso all’interno del sistema collinare dei monti di Campiglia Marittima e si estende per circa 450 ettari. Queste colline, di media altitudine, sono caratterizzate dalla presenza di ricchi giacimenti minerari di rame, piombo, argento e zinco. A partire dal periodo protostorico fino agli anni settanta, l’estrazione e la lavorazione di questi metalli è stata l’attività principale di questo territorio. Le tracce lasciate dalle lavorazioni minerarie e metallurgiche etrusche, medievali, rinascimentali e moderne indirizzano il visitatore verso la comprensione delle antiche tecniche di estrazione e verso la storia di questo paesaggio minerario. Tra gli insediamenti minerari, di particolare interesse è il castello medievale di Rocca San Silvestro, fondato per volontà dei Conti della Gherardesca alle soglie dell’anno Mille. Il particolare stato di conservazione dell’insediamento ed il suo precoce abbandono, nel corso del XIV° secolo, ne fanno uno degli esempi più interessanti per comprendere la vita, l’economia e la cultura materiale della Toscana del medioevo. Un tratto del sistema minerario (la galleria del Temperino) è stato inoltre aperto al pubblico e costituisce un suggestivo percorso sotterraneo alla scoperta dei vuoti di coltivazione antichi e moderni.
Il Parco è compreso all’interno del sistema collinare dei monti di Campiglia Marittima e si estende per circa 450 ettari. Queste colline, di media altitudine, sono caratterizzate dalla presenza di ricchi giacimenti minerari di rame, piombo, argento e zinco. A partire dal periodo protostorico fino agli anni settanta, l’estrazione e la lavorazione di questi metalli è stata l’attività principale di questo territorio. Le tracce lasciate dalle lavorazioni minerarie e metallurgiche etrusche, medievali, rinascimentali e moderne indirizzano il visitatore verso la comprensione delle antiche tecniche di estrazione e verso la storia di questo paesaggio minerario. Tra gli insediamenti minerari, di particolare interesse è il castello medievale di Rocca San Silvestro, fondato per volontà dei Conti della Gherardesca alle soglie dell’anno Mille. Il particolare stato di conservazione dell’insediamento ed il suo precoce abbandono, nel corso del XIV° secolo, ne fanno uno degli esempi più interessanti per comprendere la vita, l’economia e la cultura materiale della Toscana del medioevo. Un tratto del sistema minerario (la galleria del Temperino) è stato inoltre aperto al pubblico e costituisce un suggestivo percorso sotterraneo alla scoperta dei vuoti di coltivazione antichi e moderni.
Il Parco è compreso all’interno del sistema collinare dei monti di Campiglia Marittima e si estende per circa 450 ettari. Queste colline, di media altitudine, sono caratterizzate dalla presenza di ricchi giacimenti minerari di rame, piombo, argento e zinco. A partire dal periodo protostorico fino agli anni settanta, l’estrazione e la lavorazione di questi metalli è stata l’attività principale di questo territorio. Le tracce lasciate dalle lavorazioni minerarie e metallurgiche etrusche, medievali, rinascimentali e moderne indirizzano il visitatore verso la comprensione delle antiche tecniche di estrazione e verso la storia di questo paesaggio minerario. Tra gli insediamenti minerari, di particolare interesse è il castello medievale di Rocca San Silvestro, fondato per volontà dei Conti della Gherardesca alle soglie dell’anno Mille. Il particolare stato di conservazione dell’insediamento ed il suo precoce abbandono, nel corso del XIV° secolo, ne fanno uno degli esempi più interessanti per comprendere la vita, l’economia e la cultura materiale della Toscana del medioevo. Un tratto del sistema minerario (la galleria del Temperino) è stato inoltre aperto al pubblico e costituisce un suggestivo percorso sotterraneo alla scoperta dei vuoti di coltivazione antichi e moderni.